Hai i requisiti per essere un Blogger?

 In Scrivere Online

Sono in molti a pensare, almeno una volta, di aprire un Blog. Il pensiero tipico di chi ci pensa senza riflettere è “che ci vuole? Lo può fare chiunque” e in molti mi chiedono aiuto o mi illustrano la loro rivoluzionaria idea di diventare Blogger.

La maggior parte delle persone non inizia neanche il progetto dopo aver parlato per appena 5 minuti, mentre tra chi si ostina solo una minima parte può sperare di vedere dei risultati.

Negli ultimi anni ho seguito parecchi Blogger e sono riuscito a mantenere un’alta percentuale di successo nel raggiungimento degli obbiettivi fissati. Questo perchè ho detto di no a moltissimi progetti.

È quindi evidentemente possibile capire fin da subito se ci sono le basi per cui possa valere la pena interessarsi al progetto o no. In questo articolo andremo a scoprire i requisiti necessari perchè un Blog possa avere una possibilità, distinguendo da subito chi è destinato a fallire o semplicemente non ha idea di cosa significhi iniziare un progetto di questo tipo.

È il mio Blog, scrivo quello che voglio

Questo è in assoluto il primo errore che si commette quando si prende superficialmente l’impegno di un Blog.

A decidere o meno il successo di un portale è l’interesse del pubblico, se io aprissi altre 10 categorie per parlare di viaggi, vestiti, cibo, film e tutto quello che mi passa per la mente incorrerei in 2 problemi

  1. Non avrei un pubblico definito: chi mi legge regolarmente si aspetta articoli mirati a creare una presenza online, non è interessato (almeno in quel momento) a quello che penso dei risvoltini ai pantaloni sui ragazzi di oggi.
  2. A meno di creare una redazione non potrei fisicamente scrivere abbastanza articoli da riempire ogni categoria per ogni singola idea mi passi per la mente.

Quando si vuole fare il Blogger bisogna subito mettersi alcuni limiti essenziali:

  • Avere un argomento ben delineato
  • Avere abbastanza materiale per la pubblicazione
  • Gestire le proprie risorse

Dobbiamo quindi scegliere un argomento ben preciso e limitarci a quello, escludendo articoli di argomenti correlati ma che esulino dal campo scelto almeno fino a quando non avremo abbastanza materiale da poter aggiungere una nuova categoria senza trascurare le altre e senza lasciarne di vuote o quasi.

Bisogna però anche conoscere a fondo l’argomento trattato, immaginiamo di scrivere di viaggi per 3 anni, per quanto non sia sedentario non avrei abbastanza materiale per scrivere con regolarità articoli di buona qualità. Ho scelto di scrivere online per aiutare chi vuole creare e gestire siti o blog dopo anni di esperienza nel settore e so bene che avrò sempre più materiale di cui scrivere che tempo per farlo.

Il primo passo per capire se si hanno i requisiti per diventare un Blogger è quindi chiedersi se si ha un argomento di cui parlare che possa interessare una sezione di utenti della rete, se si hanno le conoscenze per scriverne dando contenuti interessanti e utili per i lettori e infine se l’argomento è ristretto a poche pagine in tutto o ha margine di sviluppo abbastanza grande da poter diventare argomento di un blog. Se la risposta a anche solo una di queste domande è no, il progetto è destinato a fallire in partenza.

Scrivo quando voglio tanto prima o poi ci sarà abbastanza materiale

Altra idea estremamente errata di chi entra per la prima volta in questo mondo. Per avere una possibilità di successo in un progetto di blogging è necessario garantire costanza e qualità, con un’attenta pianificazione della pubblicazione dei contenuti.

Già di per se i risultati, se si arriva ad averne, sono visibili dopo almeno un anno di attività. Se si è scostanti nelle pubblicazioni è impossibile immaginare di aumentare considerevolmente il traffico sugli articoli. I lettori non si fidelizzeranno se i contenuti non sono pubblicati regolarmente e dopo un anno il nostro portale sarà cresciuto di poco.

Per avere dei risultati è necessario quindi garantire una frequenza minima di un articolo a settimana, che equivale a una cinquantina di articoli all’anno. Non sono tanti ma garantiscono ai lettori di trovare contenuti nuovi con una certa frequenza e quindi creano una cerchia di utenti fidelizzati che leggeranno i nuovi contenuti e aumenteranno nel tempo il traffico sugli stessi. Il mio consiglio è, per quanto possibile, di offrire almeno un paio di contenuti settimanali per un risultato ottimale.

Quando si vuole aprire un blog è quindi necessario fare una stima precisa del tempo di cui necessita e assicurarsi di poterne garantire nel tempo la costanza necessaria.

Scrivo sul sito ma non lo vede nessuno

Ci sono mille motivi per cui questa frase è ricorrente per chi muove i primi passi sul web. Trascuriamo che chiunque scriva online deve crearsi almeno un’infarinatura generale di SEO (ottimizzazione per i motori di ricerca) così da scrivere contenuti almeno senza commettere errori di indicizzazione ed essere penalizzati dai motori di ricerca. Scrivere su un blog e basta non potrà mai portare dei risultati sufficienti se non si crea una “struttura di supporto” per dargli visibilità.

In primo luogo è necessario capire quale sia il format dei nostri articoli. Recensioni? Ricette? Viaggi? Moda? Video? Vanno tutti affrontati in maniera diversa, è impossibile dare visibilità a un video tutorial nello stesso modo in cui lo faremmo con un articolo che tratta di moda.

Ci vengono quindi in aiuto i Social, che grazie alle specifiche caratteristiche sono più o meno adatti al nostro scopo. Per fare un esempio un blog di moda può trovare la sua massima risposta su Instagram, mentre uno di cucina punterà molto su YouTube. Alcuni social come Facebook e Twitter sono a mio avviso indispensabili in ogni progetto grazie alla loro versatilità.

Dobbiamo quindi aggiungere al tempo da dedicare al nostro progetto anche quello per curare e gestire i social collegati, rispondere ai commenti, aumentare la propria cerchia di utenti e curarne l’immagine. Condividere gli articoli sui social garantisce una grandissima visibilità, sopratutto se selezioniamo gli utenti che ci seguono in base agli interessi, garantendo del traffico di qualità da parte di chi potrebbe essere realmente interessato ai contenuti.

L’attenzione ai costi e ai contenuti

Di per se mantenere online un sito ha un costo che si aggira attorno ai 50€ annui, non si avrà un hosting professionale ne un server dedicato per questa cifra ma le prestazioni saranno più che sufficienti per chi si affaccia al mondo del web per la prima volta. Partendo da questo budget minimo bisogna aggiungere altri costi che potrebbero essere necessari, sapendo che prima che un blog arrivi a monetizzare sarà necessario aspettare parecchio.

A meno di creare tutti i contenuti grafici da soli, per esempio, sarà necessario avere i diritti per tutte le immagini del sito che andranno spesso acquistati. Discorso analogo per elementi audio e video. Prima ancora di questo però è caldamente consigliato l’acquisto di un tema grafico di qualità per il blog, dopotutto è la veste grafica sulla quale hai deciso di investire un sacco di tempo e fatica, vale la pena acquistarla per avere il massimo della personalizzazione e delle prestazioni. Per alcune esigenze anche alcuni plugin potrebbero essere necessari e a pagamento.

Tirando le somme

Se nonostante tutto quello che hai letto credi ancora di avere una valida idea e i requisiti necessari a portare avanti il tuo portale allora forse c’è speranza. Il blog potrebbe non diventare virale o fallire con il tempo, ma almeno non è un progetto perso in partenza.

Questo può sembrare un articolo banale nei contenuti ma pone l’attenzione su quelle piccole cose che sfuggono e a cui non si pone attenzione quando viene l’idea di cominciare un progetto di questo tipo.

È invece essenziale essere consapevoli di cosa ci aspetta già in fase di programmazione per avere la possibilità di valutare le risorse e il tempo necessari e capire fin da principio se cimentarsi o meno in questa impresa.

Davide Gavazzi
Davide Gavazzi, appassionato di SEO, SEM, Social Media Marketing e Web Design. Si occupa di Web dal 2011 creando e gestendo siti, Social, Pubblicità e tutto ciò che riguarda l'Online.
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