Proteggere la Proprietà Intellettuale (Copyright) su Internet

 In Plugin, Scrivere Online

Stai faticosamente lavorando per ampliare il tuo blog, inserendo contenuti di qualità e che hanno richiesto tempo e fatica per essere resi al meglio. Il tempo sta finalmente dando i suoi frutti quando improvvisamente ti accorgi che qualcuno ha preso il frutto del tuo duro lavoro e con un click del mouse lo ha pubblicato sul suo sito.

Questo basterebbe a innervosire chiunque ma non è tutto, un contenuto duplicato sul web è infatti un indice penalizzante per i motori di ricerca e potrebbe quindi portare a un grosso problema a livello di SEO (Search Engine Optimization).

Vediamo quindi come possiamo intervenire per risolvere il problema e le precauzioni che possiamo prendere per evitare il più possibile che si possa presentare.

NB: questo articolo è piuttosto lungo, contenendo anche un’analisi di un plugin apposito per WordPress, non ho voluto separare gli articoli per offrire una guida completa in tutti i suoi aspetti.

Prevenire è meglio che curare

La cosa migliore che possiamo fare per evitare di trovare la nostra Proprietà Intellettuale su altri portali è di scoraggiare il più possibile i malintenzionati.

Il primo consiglio che purtroppo non vedo spesso in atto nei blog è quello di inserire nel footer del sito un “disclaimer” che semplicemente renda noto che i contenuti del sito sono vostra Proprietà Intellettuale e ne vieti la riproduzione. Questa azione non impedirà in alcun modo a nessuno di poter copiare il vostro articolo ma almeno rende vana la scusa del “non sapere che non si poteva fare”.

Se si lavora su WordPress esiste un Plugin apposta per aiutare a proteggere il copyright del sito, che andremo ad analizzare brevemente assieme prima di vedere come intervenire nel caso i nostri contenuti siano già stati copiati.

WP-CopyProtect [Protect your blog posts]

Il plugin è scaricabile dal sito di WordPress o può essere installato direttamente dall’installatore dei plugin dal back office.

Una volta attivato e entrati nella relativa voce dal menù del back office ci troveremo nella schermata del plugin.

Analizziamo ora quindi tutte le possibili opzioni della pagina.

  • Disable right mouse click: possiamo scegliere se non disattivare il tasto destro del mouse, se fare in modo che questa azione non possa essere eseguita o infine se far visualizzare un messaggio quando si cerca di copiare il testo. Nell’ultimo caso apparirà un pop-up che informerà l’utente.

  • Disable text selection: spuntando questa voce impossibiliteremo gli utenti a selezionare il testo.
  • Display protection information: Inserisce nel footer del sito un testo che dichiara l’utilizzo di questo plugin (personalmente non ritengo sia efficace quanto un messaggio personalizzato, come precedentemente consigliato).
  • User Setting: infine è possibile applicare le precedenti selezioni escludendo gli amministratori, gli utenti che hanno effettuato il login o rendendole effettive per tutti.

Questo è un potentissimo mezzo per proteggere la Proprietà Intellettuale sul proprio sito ma ha anche dei contro che vanno attentamente valutati.
WP-CopyProtect può essere a volte un’arma a doppio taglio, se da una parte scoraggia i malintenzionati a copiare i contenuti del sito, dall’altra potrebbe innervosire utenti che possono aver bisogno di annotare delle informazioni. Questo blog, per esempio, ha un’intera sezione (web design) nella quale si possono spesso trovare pezzi di codice. Se disabilitassi la selezione del testo innervosirei molti utenti che, trovata la soluzione al loro problema, non hanno modo di utilizzarla facilmente.

WP-CopyProtect è stato programmato per non interferire con i motori di ricerca e il suo utilizzo non porta quindi a nessuna penalizzazione a livello di SEO.

Bisogna quindi valutare attentamente quando e come usare questo plugin, che resta un’ottima risorsa se usata con cura.

Come scoprire se qualcuno copia i miei contenuti

Può capitare di trovare casualmente un sito che ha riportato pari pari un vostro articolo o ricevere una segnalazione da qualche utente di buon cuore ma il più delle volte è difficile sapere se qualcuno si è appropriato indebitamente del vostro lavoro.

Esistono però vari servizi online che fanno al caso nostro. Andiamo velocemente ad analizzare uno dei più famosi, Copyscape.

Questo servizio è estremamente semplice da utilizzare, basterà infatti inserire la URL della pagina da controllare nell’apposito campo e fare un click su “Go” per scoprire se ci sono pagine che hanno copiato il contenuto, in che quantità e un’anteprima della pagina in questione con evidenziato il testo copiato.

Nella versione gratuita del sito è possibile fare solo un numero limitato di ricerche ma esistono 2 servizi, a pagamento, che possono essere molto utili per i blogger.

Guardando infatti le 4 voci sul sito troviamo un video di introduzione al servizio seguito da Copyscape Premium, una risorsa utilissima, sopratutto per chi acquista contenuti scritti per i propri articoli, in grado di fare una ricerca su contenuti non ancora pubblicati e valutarne l’originalità al prezzo di 5 centesimi di dollaro.

L’altro servizio utile è Copysentry, un abbonamento mensile da 4,95$ che monitora automaticamente il web e vi avvisa via mail appena viene rilevato un contenuto copiato.

Esiste infine una pagina dedicata ai banner da poter inserire nel proprio sito per rendere noto che i contenuti sono protetti dal loro servizio.

Cosa fare quando si trova un contenuto copiato

Esistono molti mezzi, per fortuna, per reclamare la Proprietà Intellettuale dei propri contenuti.

La prima cosa da fare è poter dimostrare di essere i legittimi proprietari del contenuto e poter dimostrare la violazione del sito interessato. Per documentare il fatto è quindi necessario fare subito uno screenshot della pagina.

Su internet è sempre meglio non partire in quinta, nonostante il nervosismo del momento ma armarsi di pazienza e della consapevolezza di essere dalla parte della ragione.

Il primo passo è quindi quello i contattare il proprietario del sito tramite un form di contatto o ricorrendo al servizio WhoIs che serve appunto a scoprire il proprietario di un sito, basta inserire la URL nell’apposito campo e dare l’invio per avere tutte le informazioni necessarie.

Una mail o una chiamata, mantenendo un tono gentile e tenendo a mente che spesso il proprietario del sito non è direttamente responsabile ma ha affidato a terzi la creazione dei contenuti spesso basta a risolvere il problema ma purtroppo non sempre è così. Importante ricordarsi di segnalare con attenzione le URL delle pagine interessate sul loro portale e le relative del proprio blog per dimostrare la veridicità della segnalazione.

Se questa segnalazione si rivelasse vana è necessario, utilizzando sempre il servizio WhoIs, scoprire quale sia l’hosting del sito e contattarne il supporto. La maggior parte degli hosting professionali nei suoi termini e condizioni vieta contenuti copiati e una volta verificata la segnalazione potrebbe intervenire direttamente rimuovendo le pagine interessate.

Quando nulla funziona resta un’ultima spiaggia, contattare direttamente i motori di ricerca. Google ha una piattaforma dedicata per la rimozione dei contenuti che violino la Proprietà Intellettuale.

È possibile quindi mandare una richiesta di rimozione selezionando la voce  Ricerca Google e seguendo le informazioni richieste.

Abbiamo quindi visto tutti i passi e le azioni possibili per tutelare la Proprietà Intellettuale su internet e cercare di prevenire future violazioni della stessa.

Davide Gavazzi
Davide Gavazzi, appassionato di SEO, SEM, Social Media Marketing e Web Design. Si occupa di Web dal 2011 creando e gestendo siti, Social, Pubblicità e tutto ciò che riguarda l'Online.
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