ATTENZIONE!

Questo articolo è stato scritto nel 2016, le informazioni riportate potrebbero essere incomplete o non aggiornate. Per qualsiasi dubbio o chiarimento lascia un commento in fondo all'articolo.

Come Adattare WooCommerce alla Legge Italiana

 In WooCommerce

WooCommerce è il plugin per le vendite online più famoso per WordPress e ha tutto quello che si può volere per trasferire online la propria attività di vendita.

La semplicità di utilizzo e la versatilità di WordPress vincono spesso sulla scelta di adoperare un CMS dedicato alla vendita come PrestashopMagento. Quello che però molti trascurano è un piccolo dettaglio che potrebbe costarti caro. WooCommerce è sviluppato per l’America dove la burocrazia è molto più semplice di quella italiana.

Dobbiamo quindi chiederci se il plugin, così come lo abbiamo installato, sia sufficiente per non avere problemi sul nostro eCommerce.

La risposta purtroppo è no, abbiamo bisogno di fare alcuni interventi e perdere un po’ di tempo per poter usare questo motore di vendita senza rischiare di incorrere in sanzioni future.

Cosa prevede la Legge Italiana

In Italia nulla è chiaro e quando si entra nel mondo del Web è praticamente impossibile capire quale legge regoli la presenza online di un’azienda.

Dopo una lunga ricerca e la consulenza di qualche esperto ho però elencato le azioni che dobbiamo eseguire per mettere in regola un’attività di vendita online

  • Prima ancora di cominciare, sembrerà stupido ma meglio ricordarlo, dovrete contattare il vostro commercialista che provvederà ad aggiungere la vendita online alle vostre attività aziendali. Senza questo passaggio non siete autorizzati a vendere sul vostro sito.
  • Il sito deve presentare nella Home Page la Partita Iva e la PEC. Il mio consiglio è però di inserirli in ogni pagina come vedremo.
  • Inserimento del banner di accettazione dei cookie e informativa sulla Privacy.
  • Link alla piattaforma ODR di cui parleremo.
  • Pagina dei Termini e Condizioni di vendita con accettazione in acquisto e invio degli stessi.
  • Campo codice fiscale/partita iva per la fatturazione.
  • Fatturazione sequenziale.
  • Certificati di sicurezza e pagamenti.

Andiamo quindi a vedere punto per punto quali siano le migliori soluzioni per il nostro eCommerce.

Informazioni Aziendali

La legge è chiara su un solo punto nella regolazione dei siti internet, l’articolo 35 del D.P.R. 633/72 obbliga espressamente l’inserimento della Partita Iva nella Home Page del sito.

Inoltre il Codice Civile prevede che su qualsiasi spazio elettronico destinato alla comunicazione si è tenuti a “fornire, attraverso tale mezzo, tutte le informazioni relative alla sede sociale, al numero di iscrizione al Registro delle Imprese, al capitale sociale, all’eventuale stato di liquidazione, e all’eventuale dichiarazione di società a socio unico”.

Quindi possiamo concludere che anche la PEC sia obbligatoria, il mio consiglio è quindi quello di inserire nel footer del vostro sito tutti i dati aziendali. In questo modo saranno visibili su tutte le pagine, in un negozio online questo è un primo indice di professionalità e vi risolve future multe nel caso cambiaste distrattamente la Home Page per altri motivi.

I cookie e la Privacy

Dal 3 Giugno 2015 è obbligatorio, per tutti i siti che fanno uso di cookie mostrare un banner di accettazione che informi gli utenti dei dati raccolti durante la navigazione.

Avendo già scritto un articolo su come creare un banner di accettazione dei cookie non mi dilungherò oltre se non dandovi un paio di consigli aggiuntivi.

Ponete particolare attenzione alla Privacy, dovete infatti chiarire all’utente quali dati verranno presi e in che modo saranno gestiti. Per aiutarvi potrete usare Iubenda, un servizio gratuito che crea una politica sui cookie e sulla privacy sulle esigenze del vostro sito.

Link alla piattaforma ODR

Un’altra legge impone dal 15 Febbraio 2016 di notificare agli utenti di un e-Commerce l’esistenza di una piattaforma per la risoluzione delle dispute online.

Anche in questo caso la posizione migliore è il footer e il link da mostrare è questo:

http://ec.europa.eu/consumers/odr/

Per chiarire un dubbio che può essere più che lecito, mentre inserire il link alla piattaforma è obbligatorio, aderirne e aderire alla risoluzione della controversia attivata dal cliente è facoltativo.

Termini e condizioni di vendita

Bisogna inoltre creare una pagina dedicata ai termini e alle condizioni generali di vendita del sito nella quale inserire anche:

  • Chi vende: banale ma bisogna specificare nuovamente i dati aziendali, così da chiarire che si tratta di un’azienda e non di un privato a offrire il servizio.
  • Costi e pagamenti: è necessario includere tutti i dettagli sulle modalità e le tempistiche di pagamento.
  • Spedizione e consegna: tempi e modalità delle varie tipologie di spedizione offerta, i corrieri a cui affiderete il prodotto, le modalità di tracciabilità e come saranno fornite al cliente.
  • Specificare come manderete la fattura: in questa pagina deve essere specificato come verrà fornita la fattura al cliente (normalmente consiglio di mandarla via mail dopo la conferma dell’ordine).
  • Resi e assistenza: è infine di buon gusto inserire la politica sui resi e l’assistenza fornita al cliente per completare la pagina.
  • Evitate scarichi di responsabilità al cliente: semplicemente non sono validi se non firmati a mano.

Nella stesura della pagina dobbiamo sempre tenere a mente che tutti devono essere in grado di poter effettuare ordini ed è meglio evitare terminologie complesse o frasi troppo lunghe. Essere semplici e concisi è la migliore strategia anche per mostrare trasparenza e creare fiducia nell’acquirente.

Tutte queste informazioni vanno fornite in un’unica pagina, lasciando al singolo articolo di linkare condizioni specifiche per lo stesso.

Questa pagina deve essere riproposta e accettata al momento dell’ordine e deve esserespedita via mail dopo lo stesso. Attenzione non basta linkare alla pagina o allegarla nella mail, è necessario che sia presente il testo integrale dei termini e delle condizioni di vendita.

Campo CF/PI per la Fatturazione

Bene, siamo finalmente arrivati a buon punto, ma non siamo ancora intervenuti direttamente su WooCommerce, ci siamo limitati a regole necessarie per avere un negozio online. Ora andiamo nello specifico vedendo cosa manca al nostro plugin e come possiamo intervenire per risolvere il problema.

Ora dobbiamo aggiungere nel form del pagamento e nel carrello il campo per inserire il Codice Fiscale o la Partita Iva. Per farlo ci viene in soccorso un utilissimo plugin, WooCommerce Checkout Manager che ci permetterà, tra l’altro, di personalizzare enormemente la pagina di checkout del sito.

Vediamo però come sfruttarlo per quello che ci serve, saltiamo quindi la spiegazione delle sue moltissime funzioni e passiamo subito, una volta fatto accesso al plugin dalla voce WooCheckout alla 4° tab chiamata Additional (in realtà volendo potremmo scegliere di inserire il campo nella sezione Billing, la 2° tab, la procedura è identica a parte spostarlo tra le voci in cui volete farlo apparire)

campo-cf-pi-per-la-fatturazione-davide-gavazzi-web-tools

 

Tutto quello che dovremmo fare sarà aggiungere un nuovo campo e compilarlo appropriatamente.

Partendo da sinistra i campi che troveremo saranno:

  • #: l’ordine in cui viene visualizzato il campo rispetto agli altri, non potete compilarlo ma con il mouse prete trascinare i vari campi e nel nostro caso quello della PI/CF dove vorremo farlo apparire.
  • Required: spuntando questa sezione renderemo il nostro campo obbligatorio, ricordate  he nel nostro caso dobbiamo assicurarci di renderlo tale.
  • Etichetta: inseriremo qui il nome del campo, nel nostro esempio abbiamo deciso di chiamarlo “Codice Fiscale/Partita Iva”.
  • Segnaposto: serve a inerire un valore predefinito di default, nel nostro caso lo trovo poco utile a meno di voler sostituire tutte le etichette con segnaposti e rendere più snello il form, ricordate però che alcuni browser che compilano le informazioni in automatico potrebbero compilare i campi in modo scorretto e senza titolo sopra non è facile accorgersene.
  • Scegli tipo: andiamo a selezionare la voce “text input” per fare in modo che il form si aspetti un input testuale per la nostra voce.
  • Abbreviazione: un campo che ci servirà per far apparire il valore dove vogliamo nel tema o, nel nostro caso, sulla fattura che manderemo al cliente.

Basterà quindi salvare le modifiche e il campo sarà creato. Come per ogni modifica è consigliato andare nel front end e controllare l’effettivo funzionamento del form e la sua corretta visualizzazione, da fisso e da dispositivi mobili.

Io consiglio l’uso di questo plugin perchè veramente utile per cambiare ogni aspetto del form di raccolta dati per l’ordine ma se state cercando qualcosa di più specifico potreste valuta l’utilizzo di WOO Codice Fiscale, che oltre ad aggiungere i campi necessari ha la comoda funzione di poter essere disattivato per le nazioni diverse dall’Italia.

Fatturazione sequenziale

Un altro punto critico è quello di generare le fatture degli ordini, che devono essere numerate sequenzialmente e nelle quali dobbiamo far apparire il Codice Fiscale o la Partita Iva del cliente.

Per risolvere il problema utilizzeremo un altro utilissimo plugin ma ci toccherà anche “sporcarci le mani” facendo un minimo intervento sul codice.

Per prima cosa scaricate e installate WooCommerce PDF Invoices & Packing Slips che sarà lo strumento sul quale lavoreremo. Seguiamo quindi il percorso WooCommerce -> Fatture PDF e ci troveremo davanti alla schermata Generale del plugin.

fatture-pdf-davide-gavazzi-blog

La prima schermata è abbastanza semplice e si limita a:

  • Scegliere se scaricare il PDF della fattura o aprirlo in una nuova finestra del Browser.
  • Scegliere a quale mail allegare il PDF della fattura.
  • Una spunta per disabilitare la fatturazione su prodotti gratuiti.
  • Scegliere quando possiamo scaricare la fattura dal Back Office di WordPress.
  • Abilitare la colonna negli ordini di WooCommerce che visualizza il numero della fattura relativa all’ordine.

Quella che invece ci interessa realmente è la seconda schermata, chiamata Modello.

fatture-pdf-modello-prima-parte-davide-gavazzi-blog

In questa prima parte della pagina potremo personalizzare il nostro PDF, per creare un modello personalizzato dovremo seguire le istruzioni date dal plugin armandoci ci un programma per accedere al sito via FTP possiamo seguire il percorso “wp-content/plugins/woocommerce-pdf-invoices-packing-slips/templates/pdf/Simple” e andare a copiarne il contenuto creando nel nostro tema in uso il percorso “wp-content/themes/nometema/woocommerce/pdf/nometemplate” sostituendo alle parti in verde rispettivamente la cartella del tema in uso e creando l’ultima cartella con il nome del vostro modello.

  • Scegli un modello: se avrete correttamente seguito il passo precedente potrete selezionare il vostro modello dal menù a tendina.
  • Formato carta: utile principalmente se avete necessità particolari per stampare più copie su un singolo foglio.
  • Intestazione/logo negozio: potrete caricare un’immagine che rappresenti il logo della vostra attività.

Gli altri 3 campi sono da compilare con le vostre informazioni e, personalmente, consiglio di inserire il testo integrale dei termini e condizioni di vendita visto sopra anche nel footer della fattura.

Quello che dovremo andare a inserire tramite FTP modificando il file del nostro template è il codice fiscale. Si tratta di un intervento molto semplice, per integrare il campo creato in WooCommerce Checkout Manager dovrete inserire questa riga dove vorrete far apparire il campo

<?php $wpo_wcpdf->custom_field(‘myfield1‘, ‘CF/PI:‘, true); ?>

Andando a sostituire a myfield1 il nome del campo Abbreviazione visto precedentemente nella schermata del plugin.

La seconda parte della schermata invece ci risolve il nostro ultimo problema

fatture-pdf-modello-seconda-parte-davide-gavazzi-blog

In questa seconda parte della schermata, oltre a poter modificare ulteriormente la Fatture in PDF e il Documento di Trasporto potrete e dovrete attivare la voce “Mostra numero fattura sequenziale generato automaticamente” potendo anche scegliere da che numero far partire la fatturazione.

L’ultima parte riguarda campi personalizzati per la versione premium, che i più bravi nel modificare il codice potrebbero anche utilizzare nel loro modello personalizzato.

Certificati di Sicurezza e Pagamenti

Ora il vostro eCommerce è in regola per la vendita online ma ci tengo a precisarvi ancora un paio di direttive generali. Quando si raccolgono dati sensibili del cliente è necessario garantirne la sicurezza, è quindi necessario fornirsi di un certificato SSL (il famoso “https”) per il sito. Personalmente diffiderei di qualunque portale ne sia sprovvisto.

Trovo anche molto utile che è estremamente facile offrire una gamma abbastanza esaustiva di pagamenti dal sito anche senza bisogno di raccogliere internamente i dati della carta di credito affidandosi a servizi esterni. Può seriamente valerne la pena, sopratutto pensando alla tranquillità che vi può dare sulle vostre responsabilità come negozianti, se proprio volete integrare un sistema di pagamento interno evitate a tutti i costi di improvvisarlo, affidatevi a un esperto perchè un semplice errore potrebbe costarvi molto caro.

 

ATTENZIONE

Utilizzando questa guida per il proprio sito si accetta di manlevare nel modo più ampio davidegavazzi.com da qualsiasi obbligazione di corrispondere compensi di alcun genere a titolo di risarcimento danni, indennizzi, rimborsi, ecc. nonché assumersi ogni tipo di responsabilità nell’eventualità di denunce, multe e richieste danni.

davidegavazzi.com lavora costantemente per mantenere aggiornati e di qualità i suoi articoli ma non può purtroppo prendersi carico della responsabilità del vostro lavoro.

Davide Gavazzi
Davide Gavazzi, appassionato di SEO, SEM, Social Media Marketing e Web Design. Si occupa di Web dal 2011 creando e gestendo siti, Social, Pubblicità e tutto ciò che riguarda l'Online.
Recommended Posts
Showing 2 comments
  • marco
    Rispondi

    salve, articolo molto interessante però vorrei chiedere a lei se quanto mi ha detto il commercialista sia corretto

    Le indico dei art di legge per la vendita online (quindi attività commerciale di sola vendità online)

    Per la vendita on-line è previsto l’esonero dall’emissione di fattura (Art. 22, comma 1,n. 1 del DPR 633/72) e della certificazione dei corrispettivi (scontrino e ricevuta. Art. 2 Dpr 696/96). La fattura è emessa solo su richiesta dell’acquirente al momento dell’acquisto e con i dati necessari (nome, cognome, indirizzo, Codice Fiscale e/o Partita Iva.

    Stando a quanto detto non si è obbligati a riportare sul proprio sito i campi di codice fiscale e partita iva e nemmeno di emtterla senza che la stessa venga richiesta.(poi chi la vuole nel campo note dell’ordine lo scrive) e quanto detto naturalmente è indicato nelle condizioni di vendita.
    Navigando tra vari siti (grossi) in germania, francia, inghilterra , nel campo registrazione queste informazioni non vengono richieste
    Ordinando su deporvillage per fare un esempio , non ci sono i campi codice fiscale o p.iva, per averla bisogna mandare una mail al loro servizio clienti.

    quindi è corretto quanto detto oppure ,se nei siti online questi campi non sono presentesi rischia una sanzione ?

    grazie per una sua risposta.

    • Davide Gavazzi
      Rispondi

      La ringrazio per il suo interesse e proverò a darle quella che a mio avviso è la migliore risposta.
      Premesso che come specificato nell’articolo non sono ne un avvocato ne un commercialista e non posso prendermi la responsabilità di assicurarle una verità assoluta, tanto meno trattandosi di dover “interpretare” gli articoli da lei citati io sono arrivato a questa interpretazione.
      “La fattura è emessa solo su richiesta dell’acquirente al momento dell’acquisto e con i dati necessari” è a mio avviso da interpretare come segue:
      – La possibilità di inserire CF/PI è obbligatoria esattamente come quella dell’inserimento degli altri dati personali
      – L’assenza dell’inserimento del campo CF/PI è da intendersi come mancanza di richiesta di fattura (proprio perchè il cliente deve poterla richiedere “al momento dell’acquisto e con i dati necessari”)
      – L’inserimento del campo, pur non essendo una richiesta esplicita, è da intendersi come tale

      Stando a questo il campo non è obbligatorio e si potrebbe aggiungere all’etichetta “Codice Fiscale/Partita Iva se si desidera fatturazione” o aggiungere una casella da spuntare se si desidera ricevere fattura.
      Gli esempi da lei citati sono appunto di siti esteri e quindi non soggetti direttamente alla legislazione italiana, ma alla loro legislazione per quanto riguarda le vendite estere.

      Purtroppo in Italia non esiste una regola chiara per le norme sul web e si tratta sempre di interpretare al meglio gli articoli presenti, per fare un esempio difficilmente trovo la PEC indicata nel footer dei portali online, dubito verranno mai sanzionati per questa mancanza ma allo stesso tempo sono consapevole che la sua assenza potrebbe essere contestata. Esattamente allo stesso modo è difficilmente interpretabile la frase “La fattura è emessa solo su richiesta dell’acquirente al momento dell’acquisto” ma se presento un campo facoltativo in cui poter inserire CF/PI sono certo che non mi possa essere contestata una mancata fattura per non compilazione del campo. In caso di assenza del campo nulla specifica che vada richiesta nelle note e potrebbe quindi essere poi richiesta via mail creando ulteriori problemi.

      Una soluzione potrebbe essere quella di non presentare il campo direttamente ma a quel punto, a mio parere, nell’etichetta delle note aggiuntive andrebbe aggiunta una parentesi del tipo “(inserire CF/PI se si desidera fattura)”, non dare la possibilità di inserire questi dati sotto richiesta esplicita è a mio avviso da intendersi come una mancanza.

      Spero di esserle stato utile,
      Davide

Lascia un commento

Contattami

Hai domande? Puoi scrivermi utilizzando il form seguente e sarai ricontattato il prima possibile.

Non leggibile? Cambia testo.

Start typing and press Enter to search